Perchè mi candido
Perché mi candido
Premetto subito che nel caso venissi eletto farò il sindaco per una sola legislatura perché il mio compito sarà quello di preparare il necessario ricambio generazionale con l'obbiettivo che il prossimo primo cittadino di Givoletto sia un giovane sotto i 40 anni!!
Durante il liceo, tra il 1972 e il 1977 ho fatto attività ”politica” nei collettivi studenteschi. Dopo il diploma la situazione politica di allora, con il terrorismo che aumentava quella che chiamava “forza di fuoco”, ho smesso per il clima di paura che questo generava in molti come me. Non ho mai smesso però di interessarmi e seguire con passione le vicende politiche italiane. Ho sempre pensato che il mio lavoro di psicologo, a contatto diretto con la sofferenza delle persone e di quelli che vengono considerati gli "ultimi delle terra" (i tossicodipendenti, gli alcolisti ect..) fosse un modo per dare il mio contributo alla lotta alle ingiustizie sociali. Da alcuni anni stavo maturando una insofferenza nei confronti della cultura dominata da dis – valori, dalla disonestà presa come metodo di vita, dalla furbizia come modo per sopraffare i più deboli, dalla sempre più assenza di solidarietà tra le persone. Ho sperato che la nostra classe politica fosse in grado di porre un limite al degrado generale, ma non è mai stata in grado di preparare nessun ricambio generazionale.
Abbiamo assistito alla nascita di un sistema che si auto magnifica, abbiamo visto cambiare marchi e programmi, ma le facce sono rimaste le stesse.
Abbiamo visto politici convertiti all’esercizio cinico del potere, specializzati nel conservarsi come ceto politico;
Abbiamo una classe politica avvitata su sé stessa e lontana dalla gente ed è stato reso impossibile qualsiasi tipo di ricambio generazionale, non si vuole dare alle giovani generazioni l’opportunità di prendere in mano le redini delle responsabilità di un paese, sembra che siamo diventati come l’Unione Sovietica dove il segretario della sezione giovanile del partito aveva 50 anni!
A Givoletto non siamo stati da meno, il quadro politico attuale ne è lo specchio fedele:
Abbiamo un'amministrazione che da 10 anni ha pensato solo alla "ridistribuzione" dei metri cubi rendendo edificabili anche terreni destinati ai servizi, piuttosto che pensare di ampliare i servizi pensati per 1500 anime e rimasti tali e quali con il doppio della popolazione!
Abbiamo una scuola che fa letteralmente acqua ed è assolutamente insufficiente ad accogliere le nuove famiglie arrivate, molti genitori devono iscrivere i propri figli nei paesi limitrofi causa della lista d'attesa
Abbiamo un assessore che si candida a sindaco con l'evidente unica volontà di occupare la sedia più alta, (dovrà spiegare a tutti noi qual è la differenza tra lui e quello che è stato il suo sindaco per 5 anni, con il quale per 5 anni ha firmato tutte le delibere di giunta che hanno determinato lo scempio edilizio e ambientale a cui ha sottoposto la nostra Givoletto)
Per tutto ciò, per un senso di giustizia, per la volontà di rendere un servizio alla cittadina dove vivo, sollecitato da alcuni amici ho deciso che non potevo accontentarmi più di una semplice critica e bisognava darsi da fare in prima persona
per una vera SVOLTA a Givoletto!!
Ultimo aggiornamento (Martedì 28 Aprile 2009 15:46)
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marina e sua collega